Primavera e pratiche di depurazione

La primavera è la stagione in cui la natura si risveglia: i fiori sbocciano, gli alberi germogliano e l’energia vitale torna a fluire.
In questo periodo il nostro organismo è naturalmente predisposto a un processo di purificazione e rigenerazione.

La primavera, come stagione di rinascita è anche un’opportunità per noi di rinnovarci, lasciando andare ciò che non ci serve più: è il momento perfetto per introdurre pratiche che favoriscano il drenaggio delle tossine, per depurarci dall’inverno, e il riequilibrio di mente e corpo, aiutandoci a sentirci più vitali.

 

Cibi primaverili: depurativi e drenanti naturali

La natura ci offre spontaneamente ciò di cui abbiamo bisogno in ogni stagione. In primavera troviamo infatti una ampia varietà di cibi che favoriscono la depurazione e il drenaggio, aiutandoci a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno.

Integrare questi cibi nella nostra alimentazione quotidiana è uno dei modi più semplici ed efficaci per sostenere il processo naturale di depurazione del corpo.

Quali sono alcuni di questi cibi?

  • Carciofi: si trovano ancora anche se siamo alla fine della loro stagione, ma sono noti per le loro proprietà epatoprotettive (protezione del fegato). Ricchi di fibre facilitano il transito intestinale e sono depurativi del fegato.
  • Asparagi: ricchi di acqua, fibre e antiossidanti, favoriscono la diuresi, aiutano l’eliminazione dei liquidi in eccesso e la depurazione del fegato.
  • Tarassaco e altre erbe spontanee: le erbe spontanee che crescono in primavera sono veri e propri super-cibi: ricchissimi di vitamine e minerali, sono piante dalle proprietà drenanti e depurative. Tarassaco, ortica, malva, asparagi selvatici, spinacio selvatico, silene e molte altre sono solo alcune delle piante selvatiche commestibili che possiamo imparare a raccogliere.
  • Germogli: simbolo di nuova vita, i germogli sono ricchi di enzimi e nutrienti che favoriscono il rinnovamento cellulare.

Anche pratiche come i digiuni brevi possono essere utili per la depurazione e il rinnovamento: ne abbiamo parlato in questo articolo autunnale.

 

Semplici pratiche dall’Ayurveda: nettalinga e oil pulling

L’Ayurveda, l’antica medicina indiana, propone diverse pratiche per eliminare le tossine e riequilibrare il corpo. Tra queste, la pulizia di bocca e lingua può diventare un’abitudine semplice e veloce da inserire quotidianamente. Infatti durante la notte nel cavo orale si accumulano tossine ed eliminarle favorisce la detossificazione, la digestione e la salute del cavo orale.

Per questa pulizia, da fare al mattino, l’ayurveda usa il nettalingua, in rame o acciaio, e la tecnica dell’oil pulling (o Gandusha).

Il primo step è passare il nettalingua su tutta la lingua.

Dopo si passa all’oil pulling: ti basterà prendere un cucchiaio di olio di cocco, ma vanno bene anche l’olio di sesamo e di girasole, e metterlo in bocca facendo degli “sciacqui”, assicurandoti che l’olio raggiunga tutte le parti della bocca, lo spazio tra i denti e la lingua, senza inghiottirlo.

Sputa l’olio, preferibilmente su un foglio di carta da cucina (gli oli non vanno versati nel water o nel lavandino) e sciacqua la bocca con acqua tiepido-calda.

Per ultimo, lava i denti come di consueto.

 

Pranayama: il respiro che purifica

Lo yoga ci offre strumenti potenti per purificare il corpo e la mente e uno dei più efficaci è il pranayama (qui puoi approfondire), la pratica del controllo del respiro. Tra le varie tecniche di pranayama (ne parliamo in questo articolo), il Kapalabhati è particolarmente efficace per stimolare l’energia vitale e favorire l’eliminazione delle tossine. ossigenare il sangue, attivare il sistema nervoso, aumentare l’energia vitale (prana) e soprattutto stimolare gli organi addominali e migliorare la digestione.

Kapalabhati consiste in una serie di espirazioni forzate, rapide e attive, attraverso il naso, accompagnate da una contrazione dell’addome, e seguite da inspirazioni passive.

Ecco come praticarlo:

  1. Siediti comodamente con la schiena dritta, con le gambe incrociate e con il bacino rialzato da un cuscino se ne hai bisogno
  2. Inspira profondamente, poi espira ritmicamente con forza contraendo velocemente i muscoli addominali.
  3. Lascia che l’inspirazione avvenga naturalmente, senza farla volontariamente.

Ripeti il ciclo di espirazioni attive e inspirazioni passive per 3 serie da 20-30 respiri, intervallate da profondi respiri completi normali.

Questa pratica non solo purifica il corpo, ma ha anche un effetto energizzante e rivitalizzante, perfetto per il risveglio primaverile.

Normalmente il Kapalabhati non è indicato durante il ciclo mestruale, in gravidanza o in presenza di ipertensione o problemi cardiaci.

 

Conclusione

La primavera è il momento ideale per rinnovarsi, non solo attraverso l’alimentazione, ma anche con pratiche che favoriscono l’eliminazione delle tossine e il riequilibrio del corpo e della mente.

Prendersi cura di sé in questo periodo significa onorare i cicli della natura e accompagnare il corpo verso una nuova fase di benessere e leggerezza.

Prenditi del tempo per ascoltarti, sperimentare queste pratiche e sentire quali ti risuonano maggiormente. Prova ad inserirle nella tua routine osservando quali benefici ti apportano e come ti senti.